Con l’arrivo di settembre le città tornano lentamente a riempirsi. Le strade recuperano il traffico abituale, gli uffici riprendono a pieno ritmo, le famiglie iniziano a organizzarsi per la riapertura delle scuole e palestre e centri sportivi preparano la nuova stagione.
È il grande ritorno alla normalità dopo l’estate.
Ma settembre, nell’immaginario degli italiani, è diventato qualcosa di più di un semplice mese di passaggio. Sempre più spesso rappresenta una sorta di secondo inizio dell’anno, forse persino più concreto di quello celebrato il primo gennaio.
Dopo la pausa estiva si torna infatti a programmare.
C’è chi decide di iniziare un’attività sportiva, chi pensa a un corso di formazione, chi vuole migliorare la propria alimentazione e chi utilizza il rientro dalle ferie per mettere ordine nella propria vita professionale.
Il ritorno a scuola coinvolge tutta la famiglia
Uno dei grandi protagonisti di settembre rimane naturalmente il mondo della scuola.
Per milioni di studenti italiani stanno per tornare sveglie mattutine, libri, compiti, amicizie e attività sportive. Il nuovo anno scolastico rappresenta un momento importante non soltanto per bambini e ragazzi, ma per l’intera organizzazione familiare.
Le settimane che precedono il primo giorno di lezione sono dedicate all’acquisto dei libri, alla preparazione degli zaini e alla scelta delle attività pomeridiane.
Per i più piccoli c’è l’emozione di ritrovare i compagni. Per chi cambia ciclo scolastico, invece, settembre porta con sé la curiosità per una nuova esperienza: nuovi insegnanti, nuovi amici e ambienti completamente diversi.
La scuola torna così a essere uno dei principali luoghi di socializzazione del Paese.
Anche il lavoro riparte
Parallelamente riprende pienamente l’attività professionale.
Dopo il rallentamento tipico di agosto, aziende, professionisti e pubbliche amministrazioni tornano alla normale operatività. Riappaiono riunioni, appuntamenti e scadenze, mentre molte imprese utilizzano proprio settembre per programmare gli ultimi mesi dell’anno.
È anche uno dei periodi nei quali molte persone iniziano a interrogarsi sul proprio percorso professionale.
Cambiare lavoro, acquisire nuove competenze, iniziare un’attività o semplicemente organizzare meglio il proprio tempo sono propositi sempre più frequenti al termine delle vacanze.
La pausa estiva, del resto, offre qualcosa che durante l’anno spesso manca: il tempo per riflettere.
La riscoperta dello sport
Settembre significa anche ritorno allo sport.
Palestre, piscine, scuole calcio, tennis, padel, danza e numerose altre discipline riaprono le iscrizioni. Bambini e adulti tornano ad allenarsi dopo le vacanze e migliaia di associazioni sportive riprendono le proprie attività.
Un fenomeno importante non soltanto dal punto di vista fisico.
Lo sport continua infatti a rappresentare uno straordinario strumento di aggregazione, soprattutto per bambini e adolescenti. Allenarsi significa imparare a condividere obiettivi, rispettare regole, confrontarsi con vittorie e sconfitte e costruire nuove relazioni.
E proprio settembre può essere il momento ideale per sperimentare una disciplina mai praticata prima.
Piccoli obiettivi invece delle grandi promesse
Il rischio della ripartenza è però quello di voler cambiare tutto contemporaneamente.
Dieta, palestra, lavoro, formazione, organizzazione personale: la lista dei buoni propositi può diventare rapidamente troppo lunga.
Forse il modo migliore per affrontare settembre è esattamente l’opposto.
Scegliere pochi obiettivi concreti e raggiungibili.
Camminare di più. Leggere qualche pagina ogni giorno. Trascorrere meno tempo davanti allo smartphone. Imparare qualcosa di nuovo. Riprendere uno sport abbandonato. Dedicare maggiore attenzione alle persone importanti.
Piccoli cambiamenti che, ripetuti nel tempo, possono diventare nuove abitudini.
Un nuovo inizio senza cambiare calendario
Gennaio conserva il fascino simbolico dell’anno che comincia, ma settembre possiede qualcosa di diverso.
È una ripartenza reale.
Le scuole riaprono, il lavoro accelera, ricominciano i campionati, riprendono le attività culturali e le città tornano a vivere con il proprio ritmo abituale.
Forse è proprio per questo che settembre viene percepito sempre più come un nuovo inizio.
Non servono fuochi d’artificio né un conto alla rovescia.
A volte basta tornare dalle vacanze, aprire una nuova agenda e decidere che qualcosa, da oggi, può essere fatto diversamente.